Pubblichiamo il nuovo semestrino deil Cappellani del Lavoro. Quest’anno l’immagine riprende il bassorilievo noto come Madonnina dell’ILVA. Il bassorilievo si trova presso la Direzione dello Stabilimento Arcelor Mittal di Cornigliano e di seguito ne riportiamo la storia, così come scritta su una targa posta accanto alla sacra immagine, unitamente ad una preghiera scritta dal Cardinale Giuseppe Siri per i lavoratori dell’azienda.

L’immagine, raffigurante la Madonna con il Bambino, è un bassorilievo gettato in bronzo, opera della maestranze dello Stabilimento di Follonica. Esso è la riduzione, curata dallo scultore Giulio Guizzi di Livorno, di un grande modello in ghisa appartenente alla collezione esistente a Follonica e lasciata da quella generazione di fonditori e modellisti che portarono l’industria del ferro a livello di arte nel Granducato di Toscana.
Dell’autore del grande modello di ghisa non si hanno notizie.
Il modello però, sicuramente, copia di opera ragguardevole perchè altri modelli esistenti nello stesso Stabilimento di Follonica sono copie riconoscibili di sculture di Donatello, del Della Robbia, del Canova, del Bartolini e di altri insigni o minori maestri.

Da tempo la moderna riduzione in bronzo è stata degnamente collocata in ogni Stabilimento o Ufficio di Rappresentanza dell’ILVA e anche sulle unità della flotta sociale gestita dell’ILVA Servizi Marittimi ex Sidermar, quasi a simbolica offerta di tuto il mondo del lavoro aziendale – e persone e fatiche e macchine e prodotti – alla materna protezione della Madonna

 ILVA – ALTIFORNI E ACCIAIERIE D’ITALIA – GENOVA

Madonnina dell’ILVA!

 Chiediamo a Te la benedizione di Gesù Redentore su tutti noi, mentre, nelle diverse posizioni dell’Azienda, compiamo il nostro dovere di lavoro.

Offriamo a Te, nell’amore per i nostri cari, la nostra fatica quotidiana, quale omaggio delle nostra grande famiglia Aziendale, in pegno della Tua materna protezione.

 Così sia.

Concediamo 300 giorni di indulgenza a chi reciterà questa invocazione ed una Ave Maria.

Giuseppe Card. Siri