Domenica 16 giugno, al Santuario della Madonna della Guardia, si è svolto il Pellegrinaggio Diocesano per il Mondo del Lavoro, organizzato dalle Società Operaie Cattoliche unitamente ai Cappellani del Lavoro presieduto da S. E. l’Arcivescovo, Padre Marco Tasca.

Hanno partecipato le Società Operaie Cattoliche aderenti alla Focl, le Autorità, le Associazioni di Categoria con le loro bandiere, i Sindacati, l’ANPI e i lavoratori.

L’arcivescovo Tasca ha espresso i timori per e ripercussioni sul mondo del lavoro in Liguria a seguito della bufera giudiziaria che ha recentemente coinvolto autorità ed imprenditori genovesi. “La priorità è il bene comune, è l’ora delle scelte”, ha detto S. E. “Tutti noi siamo chiamati a riconoscere la laboriosità, la dedizione e la volontà nel lavoro che caratterizzano il nostro popolo. E siamo chiamati, inoltre, a seminare un clima di speranza e di coesione, affinché la città riprenda il suo cammino”.

Monsignor Luigi Molinari, direttore dei Cappellani del lavoro ha indirizzato un saluto ed un messaggio ai presenti che riportiamo integralmente.

Saluto Monsignor Luigi Molinari Pellegrinaggio Mondo del Lavoro

Un cordiale saluto al nostro Arcivescovo che ha voluto presiedere questo pellegrinaggio. Un altrettanto cordiale saluto alle Autorità, a voi tutti.

Questo pellegrinaggio è tradizionalmente organizzato dalle Società Cattoliche di Mutuo Soccorso, sorte 170 anni fa; esse insieme alle Società di Mutuo Soccorso laiche sono state la culla dei sindacati dei lavoratori.

Questo pellegrinaggio è partecipato dall’associazionismo cattolico, insieme a quello laico, nel clima dei quotidiani rapporti che intratteniamo negli ambienti di lavoro condividendo l’impegno nella difesa del lavoro e della sua dignità.

L’associazionismo nelle sue varie forme, i corpi sociali intermedi, sono la spina dorsale della democrazia e del buon funzionamento della società. In questo momento la loro missione va riscoperta e irrobustita.

La nostra città e il mondo del lavoro, nella loro storia, si sono ritrovati in questo Santuario in momenti difficili come avviene quest’oggi.

Che cosa chiediamo alla Madonna? Chiediamo l’affermarsi di un clima di speranza e di coesione necessari affinché la città riprenda il suo cammino, specialmente l’affermarsi di un forte senso della moralità pubblica, dell’onestà, della trasparenza nelle relazioni tra pubblico e privato, quali valori etici imprescindibili nella vita sociale.